Il film di Dan Brown è solo l’ultimo di una serie di produzioni girate nel cuore d’Italia

A pochi giorni dall’uscita dell’ultimo film tratto dal romanzo di Dan Brown, Inferno, sulle pagine dei quotidiani fiorentini è comparsa una pagina con il cast (tra cui Tom Hanks) che ringraziava la città di Firenze per l’ospitalità durante le riprese del movie diretto da Ron Howard. Eppure Inferno non è la prima produzione cinematografica estera a decidere di sfruttare la bellezza delle terre toscane: basti pensare ad Hannibal con Julianne Moore e Anthony Hopkins (di nuovo a Firenze) o alla più recente serie I Medici con Dustin Hoffman. Le bellezze della culla del Rinascimento italiano non hanno però l’esclusiva come set: basti pensare a Siena che ha fatto da sfondo ad altrettante produzioni, tra cui Quantum of Solace, dove 007 (Daniel Craig) saltellava tra tetti e torri medievali in una delle sue missioni salva mondo durante il famoso Palio. Ai più giovani non sarà sfuggita invece la location di New Moon (dalla saga Twilight) dove l’eterno amore tra Bella ed Edward ha rischiato di finire prematuramente. La curiosità: nel romanzo originale Stephany Meyer ambienta l’incontro con i Volturi a Volterra, che si è giocata effettivamente il contest come location fino all’ultimo, cedendo poi le sorti cinematografiche a Montepulciano per questioni logistiche della produzione. Rimanendo sempre in terra senese, chi non ricorda le distese di San Quirico d’Orcia inquadrate ne Il Gladiatore con Russel Crowe nei panni di Maximus? E ancora Un The con Mussolini diretto da Franco Zeffirelli dove si riconosce la città dalle 100 torri (anche se oggi è possibile ammirarne solo alcune) San Gimignano. E per concludere le citazioni, Io Ballo da Sola, dove appariva una giovanissima Liv Tyler, e Il Paziente inglese ambientato tra l’altro tra le mura di Pienza.